E così anche a me

E così anche a me
(Vladimir Vladimirovič Majakovskij Bagdadi, Georgia 7/7/1893 – Mosca, Russia 14/4/1930)

Le flotte: anche loro convergono verso il porto.
Il treno: anche lui corre verso la stazione.
Ed io verso di te a maggior ragione,
perchè io amo,
mi sento proteso e attratto.
L’avaro cavaliere puskiniano scende
a godersi nel sotterraneo i suoi beni e a frugare.
Così io
a te ritorno amata.
Mio è questo cuore
e io godo di quanto è mio.
Voi ritornate a casa tutti lieti
a raschiarvi di dosso la sporcizia,
radendovi e lavandovi.
Così io
tornando a te.
Forse non vado a casa mia io,
quando vengo da te?
Il grembo terrestre attende i terrestri
Noi volgiamo alla meta finale.
Così io
verso di te
tendo inesorabilmente:
anche appena separati,
anche appena abbiamo finito di vederci.
Conclusione:
Niente cancellerà via l’amore,
nè i litigi, nè i chilometri.
E’ meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
di un amore immutabile e fedele.

Dello stesso autore: Il mare va a ritroso

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