Volete la pace nel mondo? Incominciate dai bambini

 

Volete la pace nel mondo? Incominciate dai bambini

 

da Repubblica
19 agosto 2012

Parlare della pace è parlare di qualcosa che non esiste. La pace genuina è introvabile in questo mondo e probabilmente non è mai esistita, se non come un obiettivo che non siamo mai stati capaci di raggiungere. Tutti vogliamo la pace. Ma come possiamo fare e da dove dovremmo cominciare? Credo che dovremmo cominciare dal basso, dai bambini. Voglio parlare dei bambini.

Delle preoccupazioni che ho rispetto a loro, e delle mie speranze per loro. I bambini di oggi, un giorno, manderanno avanti il mondo, se ne sarà rimasto qualcosa. Saranno loro a decidere rispetto alla guerra e alla pace e sul tipo di società che vorranno – se vorranno una società in cui la violenza continuaa crescere,o se preferiranno una società in cui la gente viva in pace e fratellanza. C’ è qualche speranza che saranno capaci di creare un mondo più pacifico di quello che ci siamo dati? E perché abbiamo fallito così miserevolmente, nonostante tutta la buona volontà che c’è? 

L’intelligenza e le facoltà intellettuali sono congenite, ma i bambini non nascono con un seme che germoglia automaticamente e si trasforma in bene o in male. Ciò che decide se un bambino diventerà una persona aperta, fiduciosa, affettuosa, con una propensione a dei sentimenti comunitari o un lupo solitario spietato e distruttivo dipende da coloro che lo mettono al mondo e gli insegnano il significato dell’ amore – o da chi non è capace di mostrargli che cosa comporti l’amore. «Überall lernt man nur von dem, den man liebt», disse Goethe, e quindi deve essere vero. 

Si impara solo dalle persone che si amano. Un bambino circondato dall’ amore e che ama i suoi genitori impara da loro un atteggiamento di amore verso tutto ciò che lo circonda, e mantiene questo atteggiamento per tutta la vita. Quanti bambini hanno ricevuto le loro prime lezioni di violenza «von denen die man liebt», da quelli che amano, dai loro stessi genitori? E poi hanno trasmesso le lezioni imparate di generazione in generazione? «Chi risparmia la verga, rovina suo figlio», ci ammoniva l’Antico Testamento. 

Molte madri e padri hanno seguito questo insegnamento da allora. Hanno spesso brandito il bastone e lo hanno chiamato amore. Ci sono davvero tanti "bambini rovinati" in questo nostro mondo di oggi: quanti dittatori, tiranni, oppressori, torturatori… Che razza di infanzia hanno avuto? È una cosa che meriterebbe davvero di essere studiata. Io credo che dietro alla maggior parte di loro ci sia un padre tirannico o qualche altra figura responsabile della loro educazione, che ha brandito una verga o una frusta. 

Traduzione Luis E. Moriones Tratto da Never Violence! © Saltkrakan AB/Astrid Lindgren 1978

 

Grandi occhi…

Grandi occhi…
(Sibilla Aleramo Alessandria 14/8/1876 – Roma 13/1/1960)

Grandi occhi, radianti, buoni,
figlio, avevi stanotte nel mio sogno,
nel tuo viso d’uomo che m’è ignoto,
figlio, e a me t’accostavi e mi baciavi,
tutto era assolto in silenzio e sorriso,
un tremore una dolcezza santa
ci riunivano come all’alba tua natale
dopo che da me staccato a me ti strinsi.