da “Il diavolo al Pontelungo”

da "Il diavolo al Pontelungo"
(Riccardo Bacchelli Bologna 19/4/1891 – Monza 8/10/1985)

Il Reno si stacca dai monti con incantevoli
Indugi, e prende spazio in pianura.

In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano.
Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate
Di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi
Ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi
Senz’ombra, annegati nella canicola, che non si sa
A che vento mai trovino il modo di tremare
In queste calme di luglio.

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