Elegia


Giornata internazionale della biodiversità

Elegia
(Eugenio Montale Genova 12/10/1896 – Milano 12/9/1981 – Premio Nobel per la letteratura 1975)

Non muoverti
se ti muovi lo infrangi.
E’ una gran bolla di cristallo
sottile
stasera il mondo:
e sempre più si gonfia e si leva.
Oh, chi credeva
di noi spiarne il ritmo e il respiro?
Meglio non muoversi.
E’ un azzurro subacqueo
che ci ravvolge
e in esso
pullulan forme, imagini, rabeschi.
Qui non c’è luce per noi
più oltre deve sostare
ne schiumano i confini nel visibile.
Fiori d’ombra
non visti, imaginati
frutteti imprigionati
fra due mura,
profumi tra le dita dei verzieri.
Oscura notte, crei fantasmi o adagi
tra le tue braccia un mondo?
Non muoverti.
Come un’ immensa bolla
tutto gonfio, si leva,
E tutta questa finta realtà
scoppierà
forse.
Noi forse resteremo.
Noi, forse.
Non muoverti.
Se ti muovi lo infrangi.
Piangi?

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