Versi scritti allo sbocciare della primavera

Versi scritti allo sbocciare della primavera
(William Wordsworth Cockermouth, Regno Unito 7/4/1770 – Rydal Mount, Regno Unito 23/4/1850)

Udivo una miriade di suoni confusi,
Mentre me ne stavo sdraiato in un boschetto,
In un dolce stato in cui gradevoli pensieri
Generano nella mente tristi pensieri.
Alle sue mirabili opere la natura avvinceva
L’anima umana che mi permeava tutto,
E molto s’affliggeva il mio cuore a pensare
Quel che l’uomo ha fatto dell’uomo.
Frammezzo a ciuffi di primule, in quel fragrante pergolato
S’arrampicava la pervinca con le sue ghirlande,
E qualcosa mi diceva che ogni fiore
Si beava dell’aria che respirava.
Gli uccelli a me d’intorno saltellavano per gioco,
E pur non sapendo leggere nei loro pensieri,
Il loro minimo sussulto
Mi sembrava un guizzo di piacere.
I rami in boccio aprivano i loro ventagli,
Per irretire i soffi della brezza,
E per quanto dubiti son sicuro
Che là regnava il piacere.
Se questi pensieri non so allontanare,
Se tale è il senso della mia convinzione,
Non ho forse ragione di dolermi
Di ciò che l’uomo ha fatto dell’uomo ?

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