Qualche parola sull’anima

 Le poesie delle donne

Qualche parola sull’anima
(Wisława Szymborska Kórnik, Polonia il 2/7/1923 – Cracovia, Polonia 1/2/2012; Premio Nobel per la letteratura 1996)

L’anima la si ha ogni tanto, nessuno la ha di continuo, per sempre.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno, possono passare senza di lei.
A volte nidifica un po’ più a lungo, sole in estasi e paura dell’infanzia,
a volte solo nello stupore dell’essere vecchi.
Di rado ci da’ una mano in occupazioni faticose,
come spostare mobili, portare valige
o percorrere le strade con scarpe strette,
quando si compilano moduli, si trita la carne,
di regola ha il suo giorno libero.
Su mille nostre conversazioni partecipa ad una,
ed anche a questo non necessariamente,
poiché preferisce il silenzio,
quando il corpo comincia a dolerci e dolerci,
smonta di turno, alla chetichella,
è schifiltosa,
non le piace vederci nella folla,
il nostro lottare per un vantaggio qualunque
e lo strepito degli affari, la disgusta,
gioia e tristezza non sono per lei due sentimenti diversi,
è presente accanto a noi solo quando essi sono uniti.
Possiamo contare su di lei
quando non siamo sicuri di niente e curiosi di tutto,
tra gli oggetti materiali le piacciono gli orologi a pendolo e gli specchi,
che lavorano con zelo anche quando nessuno guarda.
Non dice da dove viene e quando sparirà di nuovo,
ma aspetta chiaramente simili domande.
Si direbbe che
così come lei a noi,
anche noi siamo necessari a lei,
per qualcosa.

Gli eterni tre

 Le poesie delle donne

Gli eterni tre
(Tove Ditlevsen Copenhagen, Danimarca 14/12/1917 – Copenaghen, Danimarca 7/3/1976)

Ci sono due uomini nel mondo, che
costantemente m’incrociano la strada,
l’uno è colui che amo,
l’altro colui che mi ama.

L’uno è un sogno notturno
e abita nella mia mente buia,
l’altro sta alla porta del mio cuore
ed io mai gli apro.

L’uno mi ha dato un primaverile soffio
di felicità che subito dispariva,
l’altro mi ha dato tutta la sua vita
e non è stato mai ripagato di un’ora.

L’uno freme del canto del sangue
dove l’amore è puro e libero,
l’altro ha a che fare con il triste giorno
in cui affogano i sogni.

Ogni donna si trova tra questi due,
innamorata e amata e pura…
una volta ogni cent’anni può succedere
che essi si fondano in uno.

Perchè? (Why?)

 Le poesie delle donne

Perchè? (Why?)
(Annie Lennox n. ad Aberdeen, Regno Unito il 25/12/1954)

Quante volte devo cercare di dirti
che mi dispiace per le cose che ho fatto
Ma quando inizio a farlo tu mi dici:
"Ehi, i problemi sono appena ciminciati".
Troppe volte dico a me stessa
Ma imparerai mai a tenere la tua boccaccia chiusa?
E’ per questo che fa così male sentire le parole
che continuano a uscire dalla tua bocca.
Dimmi…
Perché?

Posso essere folle
Posso essere cieca
Posso essere ferocemente crudele
Ma posso ancora leggerti nel pensiero
E ho sentito dire troppe volte:
Staresti meglio altrove.
Perché non riesci a vedere che questa nave sta affondando?
Perché?
Andiamo sulla riva
Possiamo spazzare via questi dubbi
Alcune cose è meglio tacerle
Ma ancora mi sconvolgono
Dimmi…
Perché?

Questo è il libro che non ho mai letto
Queste sono le parole che non ho mai detto
Questa è la via che non ho mai percorso
Questi, invece, sono i sogni che farò
Questa è la gioia che raramente si diffonde
Queste sono le lacrime che abbiamo versato
Questa è la paura
Questo è il terrore
Questo è ciò che è nella mia testa
E questi sono gli anni che abbiamo trascorso insieme 
Questo è ciò che rappresentano.
E questo è quel che sento.
Sai come mi sento?
Perché non credo che tu sappia cosa provo
Tu non sai cosa provo.