Cattiveria del cuore

Cattiveria del cuore
(Gregorio Scalise n. a Catanzaro il 25/1/1939)

Se la colpa di un bosco
è la sua ombra
come non pensare che non sia
naturale la storia
che agglomera eserciti
di sentimenti
il diritto di esaminare
ricordi difficili e affollati
scorrendo lungo il profilo
della folla
quando si sgomenta il cuore,
(cattiveria del cuore
grideranno gli uccelli)
cattiveria ripeteranno i pozzi
circondati da sassi e erbe illese.
Giungono gli attori
con il colore della stessa giornata
fra terra bruciata segni del tempo
recitano la cattiveria del cuore
sono esseri — oggetto
più tremendi degli angeli
convinti del grido
della loro esistenza
da allora nessuno crede alla vita
dei poeti
la loro voce si ritrae dal confine
della pioggia
come per un esilio bianco e mai appagato
Fuori centro per analizzare
una esistenza
con angeli dalla saliva
sporca
la saggezza col suo gemito
e il suo naso
modi, scenari implosivi
la trasmissione di una dottrina
non ascoltate ragazzi
quei pensieri
che aprono la strada
verso la cattiveria del cuore.
Dove la legge rotola
come un foglio di giornale
neppure i semplici
possono entrare
diffidare di quel segno
che difficilmente
si deciderà a mutare
per battere moneta
forse occorrerà riscrivere il cielo
o prestare il volto alle ombre;
persuasione senza scampo
se nella resistenza dell’aria
il mondo decreta
la cattiveria del cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti