Palme delle mani

Palme delle mani
(Sibilla Aleramo Alessandria 14/8/1876 – Roma 13/1/1960)

Oh palme delle mani iscritte di segni,
triangoli, rami, croci, stelle,
tutta la mia vita ch’è stata e sarà,
il punto ch’io ignoro della morte e non temo,
e altri, altri che sembrano di confitti chiodi,
ma intorno vi raggiano ali di gloria,
oh palme delle mani vi guardo come specchi,
così umane e così arcane,
appannati specchi che la luce più indora,
brevi e morbide, e tanto destino inciso,
immagini d’immensi spazi e musiche,
e fantasia e follia e solitudine e carità,
linee linee in catena in croce in danza,
oh palme delle mie mani, scrittura d’astri!

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