Se tu venissi in Autunno…

J511 (1862) / F356 (1862)
(
Emily Dickinson Amherst, USA 10/12/1830 – Amherst, USA 15/5/1886)

Se tu venissi in Autunno,
Scaccerei via l’Estate
Con metà sorriso, e metà disdegno,
Come la Massaia fa, con una Mosca.

Se potessi vederti fra un anno,
Avvolgerei i mesi in gomitoli –
E ne metterei ciascuno in un Cassetto diverso,
Per paura che i numeri si confondano –

Se soltanto Secoli, tardassero,
Li conterei sulla Mano,
Sottraendo, fino a far cadere le dita
Nella Terra di Van Diemen.

Se certa, quando questa vita fosse conclusa –
Che la tua e la mia, rimanessero –
La getterei da parte, come una Buccia,
E prenderei l’Eternità –

Ma, ora, incerta della lunghezza
Di ciò, che è frapposto,
Esso mi tormenta, come l’Ape Folletto –
Che non vuol palesare – la sua puntura.

(La "Terra di Van Diemen" è l’odierna Tasmania)

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