L’onestà de mi’ nonna

L’onestà de mi’ nonna
(
Trilussa pseudonimo di Carlo Alberto Salustri Roma 26/10/1871 – Roma 21/12/1950)

Quanno che nonna mia pijò marito
nun fece mica come tante e tante
che doppo un po’ se troveno l’amante…
Lei, in cinquant’anni, nu’ l’ha mai tradito!

Dice che un giorno un vecchio impreciuttito
che je voleva fa’ lo spasimante
je disse: – V’arigalo ‘sto brillante
se venite a pijavvelo in un sito. –

Un’antra, ar posto suo, come succede,
j’avrebbe detto subbito: – So’ pronta. –
Ma nonna, ch’era onesta, nun ciagnede;

anzi je disse: – Stattene lontano… –
Tanto ch’adesso, quanno l’aricconta,
ancora ce se mozzica le mano!

(Da: "I sonetti")

Traduzione

Quando mia nonna prese marito
non fece mica come tante e tante
che dopo un po’ si trovano l’amante…
Lei, in cinquant’anni, non l’ha mai tradito!

Dice che un giorno un vecchio ben vestito
che voleva fare lo spasimante
le disse – Vi regalo questo brillante
se venite a prendervelo in un sito. –

Un’altra, al posto suo, come succede,
gli avrebbe detto subito: – Sono pronta. –
Ma nonna, che era onesta, non ci andò;

anzi gli disse: – Stattene lontano… –
Tanto che adesso, quando lo racconta,
ancora si morde le mani!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti