La Donna Cannone

La Donna Cannone
(Francesco De Gregori n. a Roma il 4/4/1951)

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà,
senza passare per la stazione l'ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,
dalle porte della notte il giorno si bloccherà,
un applauso del pubblico pagante lo sottolinerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.

E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura se non sarò come bella come vuoi tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più.

E senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete voleremo via.

Così la donna cannone, quell'enorme mistero volò,
tutta sola verso un cielo nero nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano mai stati lì.

E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura se non sarò come bella come vuoi tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo più.

E senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete voleremo via.

(1983)

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