Un giornalista mi ha chiesto

Un giornalista mi ha chiesto (Joyce Lussu nata Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti Firenze, 8/5/1912 – Roma, 4/11/1998) Un giornalista mi ha chiesto se mi considero una donna di successo e ho risposto di sì.   "Non puoi rispondere così" ha osservato un amico che mi segue dappresso cercando di impedirmi di far brutte figure. "I […]

Lode della dimenticanza

Lode della dimenticanza (Bertolt Brecht Augusta, Germania 10/2/1898 – Berlino, Germania 14/8/1956) Buona è la dimenticanza! Come potrebbe altrimenti il figlio lasciare la madre che lo ha allattato? che gli infuse forza nelle membra e lo trattiene dall’esercitarla. O come potrebbe l’allievo lasciare il maestro che gli ha dato il sapere? Ricevuto il sapere l’allievo deve […]

La prima fotografia di Hitler

La prima fotografia di Hitler (Wisława Szymborska n. a Bnin, Polonia il 2/7/1923 – Premio Nobel per la letteratura 1996) E chi è questo pupo in vestina? Ma è Adolfino, il figlio dei signori Hitler! Diventerà forse un dottore in legge o un tenore dell’opera di Vienna? Di chi è questa manina, di chi, e […]

Ti auguro tempo

Ti auguro tempo (Elli Michler n. a Würzburg, Germania il 12/2/1923) Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per […]

Supplica a mia madre

Supplica a mia madre (Pier Paolo Pasolini Bologna 5/3/1922 – Ostia, Roma 2/11/1975) E’ difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo […]

Non mi pento di niente

Non mi pento di niente (Gioconda Belli n. a Managua, Nicaragua il 9/12/1948) Dalla donna che sono mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere; donne garbate esempio di virtù, laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto. Non so perché tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro. […]

Le voci

Le voci (Barbara Serdakowski n. a Gryfino, Polonia il 6/9/1964) Sento le voci del richiamo Appena appena nel caos del buio Embrioniche come feti nel guscio Umidi modulati stanchi Voci, echi, rimbombanze Sulle mie corde tenui Sale, meconio, catrame Tin! Adesso ti mordo, dolore Non chiamarmi più per nome Sono di altri. Sei vita andata, […]

Emozione d’autunno

Emozione d’autunno (Nichita Stănescu 1933-1983)   E’ arrivato l’autunno, coprimi il cuore con qualcosa, con l’ombra di un albero oppure meglio con l’ombra tua. Ho paura a volte di non rivederti mai più, che mi cresceranno ali sottili fino alle nuvole, che ti nasconderai dentro un occhio straniero, e lui si chiuderà con la foglia […]

Milioni di donne

Milioni di donne (Adriana Scarpa Venezia 1941 – Treviso 19/10/2005)   Milioni di donne dipanano la vita nel chiuso di pareti stinte. Il pianto del bambino di notte le unisce all'uomo di fianco e divide per la sacralità del suo sonno. Poi viene il tempo di fare la riga ai capelli e riannodare le trecce […]

Rose

Rose (Juan Ramón Jiménez Moguer, Spagna 24/12/1881 – San Juan, Porto Rico 29/5/1958 – Premio Nobel per la letteratura 1956) Mi cammini dentro, moglie nuda, come la mia anima. E, con te, il mio corpo è come una lunga galleria magica, che sbuca in un mare soleggiato senza nessuno.

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