A quest’età

A quest’età
(Carlo Betocchi Torino 23/1/1899 – Bordighera, IM 25/5/1986)

A quest’età la vita che rallenta
si riveste di una grossa corteccia
entro la quale l’anima è non meno
tenera, ma soltanto più solitaria.
Ivi la vita sente e ripensa se stessa
con i medesimi palpiti; ma la dolce
fruizione dei sensi per lei va perdendosi
come in un torbido specchio le immagini.

Il gatto in un appartamento vuoto

Il gatto in un appartamento vuoto
(Wisława Szymborska n. a Bnin, Polonia il 2/7/1923 – Premio Nobel per la letteratura 1996)

Morire – questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare il gatto
in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti
strofinarsi contro i mobili?
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
La sera la lampada non è più accesa.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa non accade
come dovrebbe.
Qui c’era sempre qualcuno, sempre,
e poi d’un tratto è scomparso,
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Si è cercato sulle mensole
e infilati sotto il tappeto

ma non ha portato a niente.
Si è perfino infranto il divieto
di  entrare nell’ufficio

e si sono sparse carte dappertutto.

Cos’altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere se osa!
Deve imparare che

questo non si fa a un gatto.

Gli si andrà incontro
con aria distaccata

un po’ altezzosi,

come se non lo si vedesse camminando lentamente,
sulle zampe molto offese.
E soprattutto

non un salto né un miagolio.

Almeno non subito.