Emilio ti ricordi

Emilio ti ricordi

(Joyce Lussu nata Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti Firenze, 8/5/1912 – Roma, 4/11/1998)

 

Emilio ti ricordi

quando ci siamo incontrati

la prima volta

in una casa svizzera linda e lustra

di cera e di tendine

e già la sera stavamo abbracciati

in un letto a una sola piazza

e poi tanti decenni di cose fatte insieme

e le assenze

i viaggi lunghi e brevi

tu partivi io partivo

ci mandavamo cartoline

fino all’incontro successivo

 

E a un certo punto sei partito

per un viaggio più lungo

un posto dove non ci sono uffici postali

per mandar cartoline

o negozi per comprare regali

ma i pensieri arrivano lo stesso

Che ne direbbe di questo? sarebbe contento?

Gli sembrerebbe fatto male?

 

Forse se usassi bene gli occhi

sotto le palpebre chiuse ti vedrei arrivare

da dietro gli archi e i sempreverdi

con un sorriso

affettuoso e divertito

per lo scherzo che hai fatto

di non mandare notizie

oppure prendo in mano un tuo libro

e lo do a un giovinetto

affinchè tu gli parli con le parole giuste

e attendo io la risposta

o anche ripeto qualche cosa che hai detto

prima di partire

e cade tanto a proposito

da sembrare inventata in quel momento stesso

 

Non c’è niente di buio e di definitivo

in questo tuo essere assente

e il mio non è un aspettare

ma nemmeno una perdita o una voragine

in cui non sei più

Perché sei

sei dentro tante cose

parole immagini idee sentimenti

aspirazioni stimoli movimenti

presenti

 

(da L’uomo dell’altipiano: riflessioni, testimonianze, memorie su Emilio Lussu, 2003)

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