Er grillo zoppo

Er grillo zoppo
(
Trilussa pseudonimo di Carlo Alberto Salustri Roma 26/10/1871 – Roma 21/12/1950)

– Ormai me reggo su ‘na cianca sola.
– diceva un Grillo – Quella che me manca
m’arimase attaccata a la cappiola.
Quanno m’accorsi d’esse priggioniero
col laccio ar piede, in mano a un regazzino,
nun c’ebbi che un pensiero:
de rivolà in giardino.
Er dolore fu granne… ma la stilla
de sangue che sortì da la ferita
brillò ner sole come una favilla.
E forse un giorno Iddio benedirà
ogni goccia de sangue ch’è servita
pe’ scrive la parola Libbertà!

(Da: "Giove e le bestie")

 

 

Il grillo zoppo

 

– Ormai mi reggo su una zampa sola.
– diceva il grillo – Quella che mi manca

m’è rimasta attaccata alla trappola.
Quando mi accorsi d’essere prigioniero
col laccio al piede, in mano ad un ragazzino,
non ebbi che un pensiero:

di rivolare in giardino.
Il dolore fu grande… ma la stilla

di sangue che uscì dalla ferita
brillò nel sole come una favilla.
E forse un giorno Dio benedirà
ogni goccia di sangue che è servita
per scrivere la parola Libertà!

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