Silenziosamente ha vissuto

Silenziosamente ha vissuto

(A’isha Arna’ut n. in Siria nel 1946)

 

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Silenziosamente

ha vissuto.

Silenziosamente

è morta.

Vulva inutile

dissero dopo aver saputo.

Io

sono caduta in ginocchio

innanzi al suo cadavere

le ho lacerato

il sudario

con le unghie

ho scritto sulla sua tomba

qualcosa.

(Da: "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)

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