Seguimi

Seguimi
(Nada al-Hajj n. in Libano nel 1958)

Signore, di quante risate e lacrime
singhiozzi e tremori
hai bisogno
per poter migliorare?
Devo forse levarti al cielo come le preghiere e l’incenso
consumarti come le candele
raccoglierti come le stelle
trasformarti in inchiostro su carta
e trasformarti in un santo, un profeta, un Dio
negli inni e nei miti della passione?

Ascolta la mia voce quando sono in silenzio
osserva il mio profilo mentre mi allontano
seguimi nel luogo che sono riuscita o non sono riuscita a raggiungere.
Dall’amore più profondo a quello più estremo
seguimi non so dove
ma seguimi!
Lascia che le perle di pioggia ti irrighino
e che il mio Dio ti protegga!
Seguimi e guardati nel profondo,
scomparirò da qui
per ricomparire altrove come una meteora.

Invoco tutta la poesia della terra
disegno per te sulle pagine della passione
un signore,
ti proteggo…
perché tu crei sogni
ti dipingo, con colori inimmaginabili
chiamo fate e dei da tutte le fiabe
affinché diffondano su di te il loro manto di fantasia.
Ti cancello con una tiepida lacrima o una risata beffarda
per seminarti ancora, spighe di grano nelle mie mani.

Vivi dentro di me
respira la vita nella mia anima
avvolgimi in una culla di luna
e pronuncia perle di mare nel mio cuore.
Il mare non è più il solo a sedurmi
il cielo non è più il mio unico rifugio
la passione per le melodie non è più la mia unica confidente
nulla, null’altro
se non scriverti
in proporzione al mio amore!

(da "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)

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