I soldati piangono di notte

I soldati piangono di notte (Salvatore Quasimodo Modica, RG 20/8/1901 – Napoli 14/6/1968 – Premio Nobel per la letteratura 1959) Né la Croce né l’infanzia bastano, il martello del Golgota, l’angelica memoria a schiantare la guerra. I soldati piangono di notte prima di morire, sono forti, cadono ai piedi di parole imparate sotto le armi […]

Povera che dorme entro giornali

Povera che dorme entro giornali (David Maria Turoldo Coderno, UD 22/11/1916 – Milano 6/2/1992) Strade accaldate case senz’ombra prostrate sotto il sole che strapiomba. Ma io devo andare anche se ho le scarpe consumate e gli occhi estenuati di guardare volti disfatti. C’è una povera in Via Ciovasso che non può più camminare, da un […]

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo (Carlo Betocchi Torino 23/1/1899 – Bordighera, IM 25/5/1986)   Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo anche di queste rondini che il volo intrecciano, pericolosamente, come chi va cercando nella mente qualche nome perduto… e il ritrovarlo nemmeno conta, poiché ormai è già sera. […]

Non chiederci la parola

Non chiederci la parola (Eugenio Montale Genova 12/10/1896 – Milano 12/9/1981 – Premio Nobel per la letteratura 1975)   Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato.   Ah l’uomo che se […]

Io sono verticale

Io sono verticale (Sylvia Plath Boston, Massachusetts, USA 27/10/1932 – Londra, Regno Unito 11/2/1963 – Premio Pulitzer per la poesia 1982) Ma preferirei essere orizzontale. Non sono un albero con la radice nel suolo che succhia minerali e amore materno per poter brillare di foglie ogni marzo, e nemmeno sono la bella di un’aiola che attira […]

Il muro

Il muro (Reiner Kunze n. a Oelsnitz/Erzgeb, Sassonia, Germania il 16/8/1933) Quando l’abbiamo abbattuto non immaginavamo quanto fosse alto dentro di noi   C’eravamo abituati al suo orizzonte   E all’assenza di vento   Alla sua ombra nessuno gettava ombra   E ora siamo qui spogli di giustificazioni     (da “Nuovi poeti tedeschi” 1994) […]

Rime, XXVI

Rime, XXVI (Gaspara Stampa Padova 1523 – Venezia 1554) Arsi, piansi, cantai; piango, ardo e canto; piangerò, arderò, canterò sempre (fin che Morte o Fortuna o tempo stempre a l’ingegno, occhi e cor, stil, foco e pianto) la bellezza, il valor e ‘l senno a canto, che ‘n vaghe, sagge ed onorate tempre Amor, natura e […]

Frammento 128

Frammento 128 (Archiloco Paro, Grecia 680 a.C. circa – 645 a.C. circa) Cuore, mio cuore, straziato da pene che paiono insanabili risollèvati e difenditi dai nemici; fallo a viso aperto, fronteggiando senza paura i tranelli di chi ti è ostile. Non farti vanto di vittoria e non deprimerti se sconfitto; gioisci per ciò che ti […]

All’amata

All’amata (Saffo Ereso, Isola di Lesbo, Grecia 640 a.C. circa – Leucade, Grecia 570 a.C. circa) Donna, beato, uguale, Parmi a un Dio quel mortale Che ti siede di fronte, e, a te ristretto, Soavemente favellar ti sente, Sorridere ti mira amabilmente. Com’io ti vidi, in petto Attonito, distretto Sentimi il cor; com’io ti vidi, […]

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